L’enorme successo della piattaforma Arduino ha favorito la contaminazione tra settori professionali molto diversi tra loro.
Quando Arduino è stato lanciato sul mercato, nel primo decennio del 2000, il target di riferimento erano soprattutto artisti, creativi e maker. La microelettronica era un mondo chiuso, la tecnologia elettronica non più accessibile agli hobbisti come nei primi anni ’80 del secolo scorso e Arduino è rapidamente diventato una icona del movimento “open hardware” e “open source“.
Negli attuali anni ’20 del nostro secolo la contaminazione è oramai avvenuta, il movimento maker ha riaperto le porte dell’open innovation nel settore della tecnologia elettronica e il mercato è cambiato.
Molte aziende industriali del settore elettronico utilizzano metodologie agili anche nella progettazione dell’hardware e Arduino, da progetto open source sostenuto da una community di rivoluzionari è diventato una sorta di standard industriale.
La Arduino Srl è un’impresa con vocazione multinazionale e l’offerta di strumenti e prodotti si è ampliata.
Da puro strumento di prototipazione, Arduino è evoluto verso un vero e proprio sistema di supporto allo sviluppo in grado di indirizzare segmenti di mercato più ampi rispetto alle sue origini.
Quali sono oggi le principali applicazioni di Arduino?
Nel video che segue ti presentiamo i principali casi d’uso.
La panoramica presentata nel video, ovviamente, non è esaustiva, ma sicuramente rappresenta i principali settori di impiego di Arduino.
L’offerta stessa di Arduino è composta da schede elettroniche con caratteristiche molto diverse tra loro e spesso specializzate in relazione al settore di riferimento.
Ciò che accomuna i diversi prodotti è l’impiego di una stessa suite di strumenti per lo sviluppo del software e l’utilizzo di una metodologia comune, basata sulla semplificazione degli aspetti tecnici e sull’enfasi posta verso le logiche e le meccaniche dei prodotti finali che si intende realizzare.