Seguendo questo tutorial realizzerai il tuo primo circuito elettronico.
Per condurre l’esperimento avrai bisogno di pochi, semplici, componenti: una basetta (breadboard) per facilitare i collegamenti elettrici, alcuni connettori (jumper) maschio-maschio, un resistore di valore compreso tra 200 e 500 ohm e un LED, oltre alla scheda Arduino che utilizzeremo come fonte di alimentazione.
Vediamoli in dettaglio.

La breadboard è una basetta in plastica, con una serie di fori al cui interno sono presenti dei contatti elettrici. La dimensione dei fori è standard e consente l’inserimento dei terminali dei componenti elettronici e dei connettori, detti anche jumper.
Le diverse basette reperibili in commercio differiscono per le dimensioni, e quindi per il numero di fori disponibili, e per l’eventuale presenza o meno delle due file di fori laterali, chiamate rail.
Nell’immagine puoi vedere una classica breadboard da 400 fori con le due rail laterali.
In commercio trovi piccole mini-breadbord, solitamente colorate, da 170 fori, prive delle rail laterali fino a breadboard lunghe il doppio di quella raffigurata, da 830 fori con rail laterali.
Solitamente, la breadboard è uno dei componenti standard compresi nei kit che puoi acquistare facilmente sui siti di e-commerce.
Le breadboard sono ovviamente anche vendute separatamente e il prezzo a seconda del numero di fori può variare da un paio di Euro fino ad un massimo di dieci Euro.
Per quanto riguarda questo corso ti sarà sufficiente una breadboard da 400 fori, ma ovviamente con una da 830 fori potrai realizzare circuiti più complessi.
Le modalità di utilizzo della breadboard ti saranno mostrate nel video.

I jumper sono piccoli cavetti di rame, dotati di una guaina in plastica o silicone colorata, con due terminali che consentono il collegamento alla breadboard o ad un componente elettronico.
Se il terminale è a forma di spinotto, simile ad uno spillo, il terminale è detto di tipo maschio, se il terminale è costituito da una piccola presa, cioè un foro all’estremità blocchetto di plastica che costituisce il terminale, questo è detto di tipo femmina.
Un terminale maschio può essere connesso ad un terminale di tipo femmina inserendo lo spinotto maschio nel foro della presa del terminale femmina.
In questo tutorial avrai bisogno di jumper con entrambi i terminali di tipo maschio, come quelli raffigurati nell’immagine.
I kit che si trovano in commercio solitamente contengono diversi terminali di tipo maschio-maschio, femmina-femmina e maschio-femmina.
Ovviamente anche i jumper possono essere acquistati per pochi euro in confezioni che raggruppano varie combinazioni di terminali e soprattutto varie lunghezze.

Il resistore è un componente elettronico comunissimo e onnipresente in qualunque circuito elettronico.
L’immagine mostra un resistore comune, del tipo che utilizzerai in questo tutorial, dove comprenderai a cosa serve e come si inserisce nel circuito utilizzando la breadboard.
Anche i resistori sono uno dei componenti standard dei kit che si trovano in commercio.
È anche possibile acquistare kit di soli resistori. Ti suggeriamo di procurarti un kit di resistori dei valori più comuni, 100, 220, 1.000, e 10.000 ohm.
In questo tutorial dovrai usare un resistore di valore compreso tra 200 e 500 ohm.
Ai resistori sarà dedicato un tutorial specifico.

Nell’immagine è raffigurato un LED rosso, in capsula di resina, da 5mm di diametro e dotato di terminali.
Nel tutorial utilizzerai un LED di questo tipo.
Anche questo tipo di LED sono comunissimi e presenti in tutti i kit per Arduino.
In commercio troverai facilmente kit di soli LED di tutti i colori.
Per i nostri scopi puoi utilizzare anche LED di diametro inferiore, l’importante che abbiano i terminali per essere inseriti nella breadboard.
Oltre ai componenti appena elencati, utilizzerai una scheda Arduino per alimentare il circuito.

Quello che hai appena visto è un circuito molto semplice, ma la sua realizzazione serve per prendere confidenza con le modalità di realizzazione dei prototipi.
In questo corso vedremo diversi componenti interessanti e anche complessi, tuttavia le modalità di collegamento saranno sempre simili a quelle appena mostrate e non realizzeremo mai circuiti particolarmente complicati.